8 errori che rovinano il tuo Curriculum.

Il Curriculum (cv) e’ l’ unico strumento che ti permette di cercare un lavoro.
Senza un cv, non verresti chiamato per un colloquio e non riceveresti alcuna offerta di lavoro. Da diversi anni ormai la ricerca del lavoro viene effettuata principalmente online, il che è un bene perchè è facile reperire suggerimenti ed indicazioni.

Il mercato è davvero troppo competitivo di questi tempi ed un cv ben scritto, con le informazioni giuste e ben esposte può davvero fare la differenza. E` necessario un profilo professionale forte ed attraente ma presentato in modo diretto e conciso.

1. Errori grammaticali

Moltissime persone fanno errori grammaticali e spesso, quando gli viene fatto presente, si giustificano dicendo che si tratta di errori di battitura. Può anche essere vero, ed è per questo che bisogna fare molta, moltissima attenzione e non dire mai che “tanto lo fanno tutti”. Di fronte ad un errore del genere un recruiter potrebbe pensare che, oltre a non saper scrivere, sei anche approssimativo e non presti attenzione ai dettagli. Secondo un recente sondaggio realizzato da Careerbuilder il 47% dei recruiters cestina un cv proprio a causa di errori grammaticali. Quindi non permettere che un errore di distrazione annulli la tua chance di essere assunto.

2. Brutta presentazione

Anche il cv più eloquente e ricco di esperienze, se scritto male o in modo approssimativo, verrà cestinato da un recruiter. Gli elementi che assolutamente devono sparire da un cv per far si che venga preso in considerazione sono: caratteri troppo piccoli, mancanza di spazio tra una sezione e l’altra, frasi scritte in diversi colori e tutto ciò che rende il foglio disordinato o non curato. Fa che il tuo cv sia facilmente comprensibile e chiaro agli occhi di chi lo deve leggere. Tieni presente che un recruiter si ritrova a leggere decine di curricula ogni giorno quindi, oltre a non provocargli un’emicranea, fai si che il tuo cv gli rimanga impresso.

3. Informazioni generiche

Se stai applicando per lavori diversi tra loro, ricorda di non inviare lo stesso identico cv ad ognuno di loro.  Leggi attentamente la descrizione del lavoro ed in base a quella modifica il cv ed inserisci esclusivamente lavori o esperienze affini ad un determinato lavoro. Questo non significa dover mentire, ma mettere in risalto specifiche esperienze e skills piuttosto che altre. I recruiters cercano e poi contattano solo persone che soddisfino i criteri segnalati nella descrizione del lavoro. Se invii un cv generico non riuscirai a catturare l’ attenzione di nessun manager o azienda. Ecco perchè il 42% dei recruiters ignorano cv generici e non richiamano mai.

4. Bugie

Non inventare lavori che non hai mai fatto e soprattutto non presentarti con titoli mai conseguiti. Non scrivere nel tuo cv che hai gestito un team di 200 persone quando invece eravate in tre, non nominare compagnie per le quali non hai mai lavorato o di progetti ai quali non hai mai partecipato. I datori di lavoro fanno davvero presto a scoprire questo tipo di bugie e anche se non dovessero scoprirlo arriverà il momento in cui ti chiederanno una lettera di referenza o semplicemente ti chiederanno di svolgere un compito che non sei in grado di fare.

5. Nessuna cover letter (lettera di presentazione)

Tecnicamente una Cover letter non fa parte del cv ma ne è una parte fondamentale. Il cv presenta una lista di lavori, esperienze, studi ecc. ma non da alcuna idea della tua personalità. Inoltre non è in grado di spiegare il perchè di un determinato percorso formativo/lavorativo o delle proprie passioni. E` dimostrato che il 24% dei recruiters non prendono in considerazione curricula senza una cover letter che li accompagni. La cover letter infatti è l’unico modo per presentarti, non solo dal punto di vista professionale ma soprattutto da quello personale, ad un recruiter o ad un’azienda. Inoltre ti da la possibilità di creare un collegamento tra il tuo cv e il lavoro per il quale stai applicando, così da essere più convincente e da avere più chances di essere preso in considerazione.

6. CV non aggiornato

Certo, un aggiornamento costante del CV è fondamentale. Noioso, a volte dall’apparenza inutile, ma necessario. Le tue skills devono sempre essere al passo con i tempi ed accurate. Ovviamente anche le informazioni di contatto vanno sempre aggiornate.

7. Troppe pagine

Non c’è una regola precisa che dice quanto debba essere lungo il cv, ma è parere comune che una al massimo due pagine siano sufficienti. La miglior cosa è inserire solo le informazioni relative al lavoro per il quale si sta applicando e quelle relative agli studi fatti.

8. Parole senza senso

E` ormai abitudine comune descriversi con le seguenti parole: motivato, buon lavoratore, attento ai dettagli, intelligente, esperto eec…Che senso hanno queste parole? Tutti ormai le inseriscono nel loro profilo. E`solo una gran perdita di tempo e di spazio nella pagina. Piuttosto inserisci esempi di come hai risolto un problema o di una strategia che hai proposto e soprattutto esponi in modo pratico le tue qualita`.

Fatto ciò, buona fortuna perché ci vuole anche un pizzico di fortuna per capitare nelle mani di un recruiter proprio nel momento giusto!

 

Fonte: http://www.careerbuilder.it/