Le prime semine nell’orto

In generale il periodo migliore per l’inizio delle semine nell’orto è il mese di Febbraio. Poi ogni anno e a seconda della latutudine possono esserci piccole variazioni temporali.
2-ortoPer quanto le attuali irregolarità climatiche pongano qualche incertezza anche agli esperti, soprattutto se siamo agli inizi della nostra esperienza di coltivazione, dovremmo sempre attenerci alle esigenze delle colture e alla loro stagionalità: ogni specie ha infatti particolari richieste in termini di luce e temperatura sia del suolo sia dell’atmosfera.

Semina “a dimora” e semina di piantine nei contenitori
Prima di procedere a seminare, bisogna innanzitutto fare un’importante distinzione tra gli ortaggi che si seminano direttamente nell’orto, vale a dire “a dimora” e gli ortaggi per i quali si produce la piantina che verrà successivamente trapiantata nell’orto.

Tra quelli che si seminano direttamente sulle aiuole,
in questo periodo abbiamo:

Spinaci
E’ consigliato seminarli a file, per un più facile controllo della flora spontanea che poi, inevitabilmente, germinerà. La distanza idonea tra le file è di circa 20 cm. Si scava un solco continuo non troppo profondo, si distribuisce il seme avendo cura di non esagerare, e si ricopre leggermente, per poi annaffiare. Prediligono temperature fresche, per questo motivo li seminiamo a fine inverno e poi a Settembre, per raccolti autunnali.

Piselli
2-orto2Possiamo scegliere le varietà “nane”, ovvero a taglia bassa, che non necessitano di reti su cui arrampicarsi, “a mezza rama” e “rampicanti”, i quali hanno invece bisogno di un supporto, risultando più onerosi in termini di lavoro ma anche più produttivi.
Se optiamo per i piselli nani, la distanza tra le file sarà di circa 50 cm, mentre manteremo circa 3-5 cm tra un seme e l’altro lungo la fila. Per facilitare l’emergenza, è buona norma mettere i piselli a bagno la sera precedente la semina. Per svilupparsi correttamente e offrire un buon raccolto, le temperature ideali per il ciclo della pianta di pisello sono comprese tra i 10 e i 20°C. A volte è necessario rimandare a marzo la semina.

Aglio
La semina dell’aglio non si realizza con un vero e proprio “seme”, ma tramite gli spicchi di aglio, che a loro volta daranno vita ognuno ad una nuova pianta di aglio. Si interrano gli spicchi a distanze di circa 12-15 cm l’uno dall’altro a profondità di circa 3 cm.

Cipolla
La cipolla si può coltivare a partire da bulbetti da interrare in questo periodo nelle modalità appena viste per l’aglio.

Lattuga e cicoria da taglio, rucola
Seminiamo queste specie, accomunate dall’essere “insalatine” da taglio, a file distanti circa 20 cm. Presentano una crescita abbastanza rapida, e possono offrire più raccolti, in quanto dopo ogni taglio, possono ricrescere.

Ravanelli
2-orto3Hanno un ciclo particolarmente breve, anche di un mese dalla semina, che avviene a file distanti circa 20 cm. Per il corretto sviluppo dei ravanelli è fondamentale che li diradiamo, lasciando uno spazio di 3-5 cm tra uno e l’altro.
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Consociazioni
Le colture sopraelencate, soprattutto quelle a taglia piccola, si prestano ad essere consociate tra loro.
Alcuni esempi?
Su un’aiuola della larghezza di un metro, potremmo pensare di alternare una fila di spinaci, una fila di ravanelli, una di rucola e una di cicoria o lattuga da taglio. In questo caso consociamo specie appartenenti a ben tre famiglie botaniche: chenopodiacee (spinaci), crucifere (rucola e ravanelli) e composite (lattuga o cicoria), con un valido perseguimento dell’obiettivo di incrementare la biodiversità.
Altrimenti: due file centrali di piselli nani (della famiglia delle leguminose) e due file sui bordi esterni di spinaci.

La serra-semenzaio
2-orto4E’ una struttura, anche piccola, che possiamo construire in proprio con tavole in legno (come per creare una libreria) e materiale plastico trasparente di rivestimento. Ma esistono in commercio anche dei piccoli tunnel o serre vere e proprie.
All’interno di questa struttura la temperatura si mantiene più alta rispetto all’esterno, e questo anticipa la nascita delle piantine. Gli altri materiali necessari sono: vaschette o contenitori per le semine e terriccio, meglio se quello apposito per le semine, che è più fine e privo di materiale grossolano.

La semina delle prime piantine
Perché per alcune specie è meglio fare prima la piantina da trapiantare solo in un secondo momento nell’orto? Per una serie di vantaggi che questo offre, tra cui una maggiore competizione con le erbe infestanti, dato che trapiantiamo su terreno libero una piantina che si trova già in uno stadio più avanzato rispetto alle erbe spontanee che devono ancora germinare. Inoltre, disponendo di un numero di piantine spesso superiore agli spazi disponibili per il trapianto nell’orto, potremo scegliere le migliori.
Tra le specie da seminare nei contenitori, in questo periodo consideriamo: le lattughe da cespo, la catalogna, le cipolle (da seme), la borragine.

Ciao da Sara