Gli orti di Marzo

Il raccolto futuro dei nostri orti dipende in buona misura da quanto e come ci dedichiamo durante questo mese alle molte semine possibili. Sono tanti infatti, gli ortaggi che adesso si possono mettere direttamente a dimora, o far germinare nella serra-vivaio per essere collocati nell’orto in primavera inoltrata.

Le patate: un cibo “povero” ma nutriente

Le patate, della famiglia botanica delle solanacee, provengono dalle Americhe, e per l’esattezza dagli altopiani del Perù, dove si trovavano in moltissime varietà di forme e colori che noi qui non conosciamo. A seguito del loro arrivo in Europa, per opera dei conquistadores spagnoli, non riscossero un successo immediato sulle nostre tavole, ma vennero invece trattate con una certa diffidenza fino agli inizi del 1800.

Pregermogliazione e semina

marzo0Il tuberi-seme che si usano per la coltivazione delle patate vengono solitamente prodotti da ditte specializzate che applicano quei rigorosi controlli sanitari che ci consentono così di utilizzare solo tuberi sani e vigorosi. La pregermogliazione consiste nel far emettere ai tuberi-seme i germogli, e ciò avviene facendoli stare per qualche settimana prima della semina in un locale illuminato e leggermente riscaldato. Grazie a questa pratica possiamo riconoscere, e quindi scartare, quei tuberi che emettono germogli troppo lunghi e sottili, probabilmente affetti da virosi.
Le temperature del terreno, al momento della semina delle patate, devono essere di almeno 10 , e questa condizione si verifica solitamente tra marzo e aprile. Il terreno deve essere già stato smosso e fertilizzato con letame o compost maturi. Spolverare il terreno di cenere di legna, inoltre, apporta potassio, di cui la patata è avida. I tuberi seme si interrano a circa 10 cm di profondità, a distanze di circa 30 cm sulla fila e a 60-80 cm tra le file.

Tipi di patate

marzo1Sono moltissime, suddivise in base al colore della buccia e della polpa, e della forma del tubero. Estono anche patate viola, che si presentano viola anche al loro interno!
Un altro importante parametro di classificazione è quello legato alla lunghezza del ciclo produttivo. Le patate a ciclo breve (70-110 giorni) permettono una raccolta a Giugno-Luglio e sfuggono più facilmente alla temutissima dorifora, in quanto questo coleottero arriva ad infestare gli orti in un momento in cui i tuberi sotto terra sono già in fase avanzata di sviluppo. Inoltre, la scelta di una varietà precoce è valida nel caso in cui non si disponga di acqua di irrigazione: alle patate saranno sufficienti le precipitazioni primaverili, al massimo qualche irrigazione di soccorso.
In un orto familiare l’ideale sarebbe quello di scegliere due o tre varietà di patate diverse, anche per dilazionare le operazioni di raccolta.

Sulla solanina

Già, la solanina. Sapete che non tutte le patate contengono lo stesso quantitativo di questo alcaloide?
Nella zona del vimercatese c’è la storica Patata Bianca di Oreno (per la quale è in atto adesso una procedura di richiesta di iscrizione al registro delle varietà da conservazione da parte del PLIS della Cavallera) che presenta un contenuto di solanina inferiore rispetto a molte altre varietà più commerciali. La patata Quarantina bianca genovese, parente stretta della Bianca di Oreno, vanta la stessa virtù.

Dolci e croccanti carote

marzo2E’ opinione comune che le carote “possano venire” solo in un terreno sabbioso. In realtà, grazie ad apporti costanti di sostanza organica, e ad un’ accurata preparazione del letto di semina, anche un terreno prevalentemente argilloso può ospitare degnamente questo ortaggio.
Le carote si seminano a file, direttamente a dimora e, e poiché il loro seme è molto piccolo, tendiamo tutti ad abbondare. Dovremo ricordarci quindi, in seguito, di effettuare il diradamento, operazione con la quale si eliminano le piantine di carote in eccesso per lasciare lo spazio adeguato a quelle che intendiamo far sviluppare. Nei corsi di orto per i quali sono stata docente in questi anni, ho notato spesso quanto dispiacere causi nelle persone questa pratica! Molti sperano di poter ripiantare altrove le piantine di carote eliminate col diradamento, ma purtroppo questo non è possibile: si tratta di una specie che non sopporta il trapianto.

Consociazioni

E’ ottimo consociare le carote con le cipolle o con i porri, per la reciproca protezione dai parassiti che carote-porri o carote-cipolle si offrono. Le cipolle e i porri appartengono alla famiglia delle liliacee, mentre le carote alle ombrellifere.
Ma va bene anche la consociazione con le lattughe, ravanelli, spinaci.

La serra

La serra-vivaio di piantine nel mese di marzo si riempirà completamente, anzi, potrà succedere che lo spazio che abbiamo non basti mai!
In questo arco di tempo si possono infatti seminare: pomodori, melanzane, peperoni, zucche, zucchine, cetrioli, angurie, meloni, biete, lattughe…

Ripicchettiamo le piantine

Ripicchettare le piantine è una tecnica apparentemente noiosa, che richiede pazienza, ma è fondamentale perché si ottengano piantine sane e robuste: si tratta di separare le piantine nate tutte insieme nello stesso alveolo (cosa che avviene sopratutto per le specie a seme molto piccolo), facendo in modo che ciascuna poi si sviluppi col proprio pane di terra.
Se già avevamo seminato le lattughe, probabilmente adesso è arrivato il momento di ripicchettarle.

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Ciao da Sara