Coltiviamo anche sul balcone

In ambienti urbani, lontani dalla terra l’esigenza di avere un contatto con la natura è avvertita in modo profondo. La conseguenza è la creazione, anche con ingegno e fantasia, ma anche con voglia di conoscenza, di un orto sul balcone, sul terrazzo o addirittura sul tetto.

Spazi e luce
Purtroppo spesso si rivelano come i fattori limitanti, ma non bisogna mai demordere: anche pochi metri quadrati di coltivazione in vaso possono donarci allegria e soddisfazioni. L’ esposizione è un fattore importante per indicarci le ore di illuminazione che le nostre piante riceveranno, ma lo è anche la tipologia del balcone. Per esempio, è preferibile che la delimitazione sia una ringhiera piuttosto che un muretto, e che l’esposizione sia a sud-est o sud-ovest.

I contenitori
Oltre ai classici vasi, da tempo si sta diffondendo la possibilità di utilizzare cassoni o anche solo le cassette della frutta, che si possono raccogliere anche gratuitamente alla fine di una giornata di mercato. Queste dovrebbero essere opportunamente foderate al loro interno da teli plastificati forati, o da tessuto-non tessuto, o anche da juta. Le cassette possono essere sistemate attigue l’una all’altra senza sprechi di spazio, ma se preferiamo optare per la semplice comodità offerta dai vasi, le soluzioni sono molte, anche per sfruttare la verticalità. Io, per esempio mi sono divertita a seminare rucola, calendula, prezzemolo e basilico in semplici vasi lunghi e stretti da appendere alla ringhiera, e attendo fiduciosa gli sviluppi delle mie creature!
Se invece del balcone possiamo utilizzare un cortile, ovvero uno spazio senza terra ma più ampio, si possono creare aiuole rialzate delimitate da assi di legno o bancali recuperati. Si tratta di un’idea molto diffusa ormai e dai risultati interessanti.

Il substrato
L’ acquisto del normale terriccio universale è forse la soluzione più rispondente al contesto tipicamente urbano, in cui si abita ai piani alti di un condominio e si trasporta necessariamente il materiale in ascensore,. Tuttavia, benché abbia risvolti meno pratici, sarebbe preferibile integrare questo substrato con vera terra di giardino o di campagna, e da compost.

Compost sul balcone?
Produrre compost sul balcone, mediante gli scarti organici da cucina, richiede uno spazio adeguato, garantito dalle terrazze grandi o dai cortili. Questa possibilità esiste e andrebbe sfruttata. Si possono comprare delle compostiere di dimensioni ridotte, facendo attenzione che il materiale inserito sia sempre arieggiato e mai compresso, considerando che il compostaggio è un processo aerobico.

Quali ortaggi?
Sono molti gli ortaggi, così come le erbe aromatiche e i fiori, che si possono coltivare anche in contenitori, nei balconi e nei cortili.
Tra aprile e maggio abbiamo l’imbarazzo della scelta, l’importante è dedicare i contenitori adeguati ad ogni specie. A questo proposito, i vasi delle dimensioni maggiori (diametro e profondità di almeno 30 cm) sono da dedicare a: pomodori, peperoni dolci, melanzane, zucchine, fagioli, fagiolini e cavoli.
Mentre altre specie come fragole, basilico, cipolle, borragine e peperoncini piccanti si accontentano di vasi piccoli.
Tra le cassette, dedicheremo quelle basse alla semina di insalatine e rucola.

Consociazioni
Le cassette alte si prestano per mettere insieme, ad esempio, una piantina di pomodoro con un sedano, o con un basilico, o una melanzana con una lattuga. O una fila di carote con qualche pianta di cipolla, o cipolle con fragole… insomma, molte possibilità!