Inizia l’estate anche nell’orto

Finalmente, dopo tanta pioggia, arriva l’estate.

Abbiamo tutti voglia di vacanza, ma tra un fine settimana e l’altro passati al mare, anche l’orto ci richiederà qualche attenzione. Che cosa bisogna fare in questo periodo? Raccogliere e goderci i frutti delle fatiche precedenti, ma senza dimenticare di continuare a seminare per il futuro.

fig1Sono molte, infatti, le colture estive che si possono ancora mettere a dimora nelle aiuole che si svuotano dagli ortaggi che hanno terminato il loro ciclo: ultimata la raccolta dei piselli, potremo piantare al loro posto nuove piantine di zucchine, che beneficeranno dell’azoto che questa leguminosa ha rilasciato nel terreno.

Potremo destinare alla semina di altri fagiolini o fagioli lo spazio che si libera dalle lattughe e dagli ultimi spinaci, in modo da raccogliere questi gustosi baccelli anche a settembre.

Altrove potremo invece trapiantare altre insalate da cespo o coste, per esempio dopo l’aglio o le cipolle che via via raccogliamo.
Abbiamo ancora un po’ di tempo per programmare le colture autunnali, ma potremmo già da ora trapiantare piantine di cavoli cappuccio, verdi o viola, e cavolini di Bruxelles, che arricchiranno la nostra tavola nel cuore dell’inverno.
Il successo dell’orto dipende anche in larga misura dalla nostra abilità organizzativa di mettere in rotazione le varie verdure possibili, sulla base di un minimo di conoscenze della loro stagionalità e delle loro famiglie botaniche di appartenenza, in modo da far seguire una specie ad un’altra che non appartiene alla sua famiglia.

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Le colture a ciclo lungo, che resteranno nell’orto fino a Settembre inoltrato, richiedono durante tutta l’estate qualche cura regolare: i pomodori devono essere legati al tutore, man mano che crescono in altezza, e dovremo eliminare costantemente le femminelle, ovvero i getti che nascono all’ascella delle foglie, per evitare di ritrovarci degli ingestibili cespugli di pomodoro! Non buttiamo via però questi preziosi germogli, usiamoli per preparare dei macerati da spruzzare sui cavoli per allontanare i loro dannosi bruchi di mamestre e cavolaie.

I primi frutti di pomodoro matureranno, e pian piano inizieremo anche la raccolta dei primi peperoni, che possiamo consumare già verdi, oltre alle prime zucchine, messe a dimora a ad aprile E’ importante raccoglierle tempestivamente, per non indebolire la pianta e non trovarci poi degli “zucconi” enormi.

Non mancherà molto alla raccolta delle prime patate novelle, che hanno ormai terminato la fase di fioritura.

fig3Per le irrigazioni non c’è una regola fissa, dipendono da molti fattori ascrivibili essenzialmente a due aspetti: il clima e il tipo di terreno. Per decidere se bagnare o meno, conviene sempre osservare se i primi centimetri di suolo sono asciutti o ancora umidi.

Un altro lavoro da fare spesso è, ovviamente, il controllo delle erbe spontanee. Dopo una giornata di lavoro, trascorrere un’oretta a strappare erba può risultare molto rilassante, ma già che ci siamo, proviamo ad identificare e raccogliere anche le specie commestibili: farinaccio e amaranto saranno presenti ancora a lungo, mentre con l’arrivo del caldo si formerà facilmente anche molta portulaca, ottima da mangiare cruda in insalata.

fig4Tra le file delle colture conviene usare la zappa per eliminare le infestanti. Ricordiamo inoltre che zappettare è un ottimo esercizio per i muscoli tricipiti…

Buona estate da Sara