L’orto verso l’inverno

L’inverno si avvicina e nell’orto dobbiamo approfittare entro l’arrivo delle prime brinate per risistemare le aiuole e raccogliere gli ortaggi più sensibili al freddo. Altre verdure sono invece più resistenti alle basse temperature e ci offriranno raccolti anche più avanti, sotto il gelo o la neve. L’inverno è anche il momento adatto per mettere un po’ in ordine e controllare lo stato degli attrezzi.

Cosa fare prima delle gelate
Prima dell’arrivo delle gelate possiamo eseguire le lavorazioni dell’orto. Se abbiamo mantenuto per tutto l’anno delle aiuole permanenti e abbiamo usato solo i vialetti divisori per spostarci, la terra di coltivazione non dovrebbe risultare troppo compatta, pertanto non sarà necessario vangare. Possiamo limitarci ad usare la forca foraterra per smuovere il terreno in profondità senza rivoltarlo e faticando molto meno rispetto alla classica vangatura. Distribuiamo poi il compost maturo, meglio se precedentemente setacciato con una rete a maglie di 1 cm circa, e incorporiamolo alla terra zappando. L’uso del rastrello ci consente infine di pareggiare nuovamente la superficie dell’aiuola e di completare la distribuzione del compost. Se però non abbiamo prodotto compost e lo dobbiamo acquistare, non occorre setacciarlo perché di solito si presenta già fine e privo di materiali ancora indecomposti. Possiamo quindi procedere a distribuirlo direttamente sulle aiuole nelle quantità di circa 3-4 kg al metro quadrato.

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I cavoli più sensibili…
Quando arrivano le prime gelate è opportuno che tutti i broccoli, i cavolfiori e i cavoli cappuccio siano stati raccolti perché non tollerano temperature troppo basse. Tutti i resti di queste piante andranno ad alimentare il nuovo cumulo di compostaggio.

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…e quelli più resistenti
A resistere ancora in campo saranno le verze, che notoriamente acquisiscono anche un sapore migliore dopo una gelata, il cavolo nero di Toscana e il cavolo di Bruxelles. Il cavolo nero continua a crescere emettendo nuove foglie fino a primavera, pertanto evitiamo di cimarlo ma raccogliamo solo le foglie basali e lasciamo che mano mano se ne generino altre dall’apice: saranno il raccolto del futuro. I cavolini di Bruxelles, che hanno un ciclo molto lungo, potranno essere raccolti anche fino a febbraio. È interessante riflettere sul fatto che molto spesso i cavolini di Bruxelles che acquistiamo provengono dall’Olanda, quando i nostri climi ne consentirebbero la coltivazione in modo assolutamente soddisfacente.

Altri ortaggi
Durante i periodi più freddi dell’inverno, gli altri ortaggi che potremo ancora raccogliere saranno radicchi, endivie, rape, porri e topinambur.
Se quest’anno non li abbiamo coltivati, appuntiamocelo per la programmazione dell’anno prossimo, in modo da poter avere un orto produttivo per quasi tutto l’anno.

Un po’ di inventario pensando al futuro
L’inverno è un periodo che non ci richiede molto impegno nell’orto, quindi potremmo approfittare per dedicare un po’ di tempo a fare un utilissimo inventario sia degli attrezzi sia dei semi che ci sono rimasti, allo scopo di valutare nuovi acquisti in tempo per l’anno prossimo.foto3
Gli attrezzi dovrebbero essere riposti nella casetta o nel loro ripostiglio puliti dalla terra, poi possiamo spennellare di olio le lame, e affilare con una lima in ferro le parti usurate. Per chi invece non avesse ancora mai coltivato un orto e intendesse iniziare, l’arsenale di attrezzi di base da acquistare o procurarsi dovrebbe essere composto da:

  • una vanga
  • un forcone foraterra
  • una zappa
  • un rastrello
  • un annaffiatoio
  • piccoli attrezzi: zappino, cavicchio, cesoie, guanti.

È meglio scegliere attrezzi di buona qualità, con manici in legno di faggio e parti in metallo forgiato e non stampato.
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